· Di STICK-IN · 6 min di lettura

Renault 5 Alpine degli anni Settanta, antenata sportiva della nuova R5
La Renault 5 Alpine, la prima R5 davvero sportiva (1976).

Al Salone di Ginevra è appena stata svelata la Renault 5 E-Tech elettrica, versione di serie del prototipo del 2021. Fari squadrati, finta presa d'aria sul cofano, paraurti che imitano la « plastica nera »: tutto richiama la citycar del 1972. Ma per molti appassionati la vera R5 leggendaria resta quella che è stata spinta, gonfiata e a volte rivoltata come un calzino per andare forte.

1972: una citycar che cambia le regole

Quando la Renault 5 arriva nel gennaio 1972, inventa quasi da sola la piccola auto moderna: portellone, paraurti in poliestere al posto di quelli cromati, abitacolo pensato per la città. Il successo è immediato e duraturo. Ben presto in Renault ci si chiede: cosa succederebbe mettendo un vero motore in questa scocca leggera?

R5 Alpine: la sportiva di tutti i giorni

La risposta arriva nel 1976 con la Renault 5 Alpine. Il suo 1,4 litri riceve una testata rivista e un carburatore doppio corpo, sale a 93 CV ed è abbinato a un cambio a cinque marce. Per l'epoca, in un'auto di queste dimensioni, è tantissimo. In Gran Bretagna, dove il nome Alpine appartiene a un altro marchio, viene venduta come Gordini.

Nel 1981 arriva l'Alpine Turbo, che sostituisce il doppio corpo con un turbo e passa a 110 CV. Le due versioni si riconoscono dalle decorazioni: strisce laterali, scritte sul portellone, scritta « TURBO » sul lunotto a seconda degli anni di produzione. Dettagli che sono cambiati molto in pochi anni e che fanno sudare i restauratori: un kit del 1977 non ha nulla a che vedere con un kit del 1983.

R5 Turbo: la follia del motore centrale

Nel frattempo Renault prepara qualcosa di molto più radicale. Presentata al Salone di Parigi del 1978, la Renault 5 Turbo ha ben poco della citycar: motore turbo al posto del divano posteriore, trazione posteriore, parafanghi posteriori smisurati. È nata per le corse e non tarda a dimostrarlo: Jean Ragnotti vince al suo volante il Monte-Carlo 1981, poi il Tour de Corse 1982.

La Turbo 2, lanciata nel 1983, riprende più componenti di serie per abbassare il prezzo; le versioni Maxi Turbo diventano invece dei mostri da rally. Le livree da corsa dell'epoca, come quella del Tour de Corse di Ragnotti, restano tra le più riprodotte sulle repliche di oggi.

Supercinq GT Turbo: il cambio della guardia degli anni Ottanta

Nel 1985 la Supercinq sostituisce la R5. La versione GT Turbo raccoglie il testimone con un 1,4 turbo da 115 CV in un'auto che pesa meno di 850 kg. Diventa la sportiva preferita di una generazione, con i suoi paraurti specifici, le minigonne e le scritte su calandra e bagagliaio. Oggi è una youngtimer molto ricercata, e spesso molto modificata: trovare un esemplare rimasto originale è sempre più difficile.

E la nuova R5 in tutto questo?

La R5 elettrica gioca apertamente la carta della nostalgia, e Renault non lo nasconde: già nel 2022 la concept R5 Turbo 3E presentata a Chantilly riprendeva la silhouette allargata della Turbo, in versione elettrica. È stata annunciata anche una versione sportiva firmata Alpine. Resta da vedere se questi modelli avranno lo stesso destino delle antenate, che oggi si restaurano pezzo per pezzo.

Una cosa è certa: il ritorno della R5 sotto i riflettori fa salire le quotazioni delle vecchie. Molti proprietari tirano fuori dal garage la loro Alpine o la loro GT Turbo per rimetterla in sesto, e riscoprono così l'importanza dei dettagli: la tinta giusta della striscia, la scritta giusta, l'etichetta giusta sotto il cofano.

State restaurando una R5 sportiva? Le decorazioni cambiano da un anno all'altro: prima di ordinare, individuate l'anno esatto della vostra auto (fine 1981 – aprile 1982 o successivo per l'Alpine Turbo, per esempio), come indicato nella scheda del kit Alpine Turbo 1982-1984.

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