· Di STICK-IN · 7 min di lettura

Peugeot 205 GTI, la compatta sportiva lanciata nel 1984
La Peugeot 205 GTI, lanciata nella primavera del 1984.

Quarant'anni fa Peugeot lanciava la 205 GTI. Una piccola tre porte da 880 kg, un 1,6 litri da 105 CV, filetti rossi e cerchi in lega: sulla carta, niente di rivoluzionario. Nei fatti, l'auto che avrebbe definito la sportiva popolare per un'intera generazione.

1983-1984: la 205 arriva al momento giusto

All'inizio degli anni Ottanta Peugeot attraversa un periodo difficile. La 205, presentata nel febbraio 1983, deve salvare il marchio. Ci riesce oltre ogni aspettativa e la gamma si allarga in fretta. Intanto la 205 Turbo 16 si prepara per il campionato del mondo rally, che vincerà nel 1985 e nel 1986. L'immagine sportiva è servita.

La GTI arriva nel 1984 con un 1,6 litri da 105 CV, cambio a cinque marce e cerchi in lega da 14 pollici. Il peso piuma fa il resto: l'auto è vivace, giocosa, a volte un po' troppo per i guidatori inesperti, e anche questo fa parte della sua leggenda.

115 CV e poi 1.9: la gamma cresce in potenza

Nel 1986 il 1.6 sale a 115 CV e al Salone di Parigi debutta una nuova versione: la 205 GTI 1.9, con 130 CV, cerchi da 15 pollici dal disegno specifico e freni a disco al posteriore. Le due versioni convivranno fino a fine carriera. Per i puristi il dibattito tra la 1.6 « più appuntita » e la 1.9 « più coppiosa » non è ancora chiuso.

Attorno alla GTI ruotano altre versioni diventate di culto: la cabriolet CTI, le XS e GT per i budget più ridotti, la 205 Rallye alleggerita e spartana, o la serie Griffe a fine carriera. La GTI esce dal listino nel 1994, dopo quasi 300.000 esemplari.

Come riconoscere una 205 GTI originale

Molte 205 GTI hanno vissuto più vite: elaborazioni, incidenti, riparazioni approssimative. Gli esemplari rimasti originali sono diventati rari, e i dettagli fanno la differenza sia all'acquisto sia alla rivendita:

  • le scritte: « GTI » sui montanti posteriori e sulla calandra, scritte sul portellone, il cui disegno e le cui dimensioni sono cambiati negli anni;
  • i filetti rossi dei paraurti e delle modanature laterali;
  • gli interni: moquette e cinture rosse, sedili specifici, volante a tre razze;
  • il vano motore: le etichette tecniche (debimetro, liquido di raffreddamento, alternatore e batteria) sono spesso le prime a sparire durante una pulizia troppo energica.

Questi elementi non dicono tutto sullo stato della meccanica, ma raccontano la storia dell'auto. Un vano motore con tutte le etichette ancora al loro posto è spesso il segno di un proprietario attento.

Una youngtimer che si è rivalutata

A lungo considerata una piccola sportiva economica, oggi la 205 GTI è un'auto da collezione a tutti gli effetti. Gli esemplari con più di 30 anni possono ottenere in Francia l'immatricolazione d'epoca (carte grise de collection), e i raduni organizzati per i suoi 40 anni richiamano centinaia di vetture. La conseguenza è semplice: si restaura di più, e si restaura meglio, cercando di riportare l'auto com'era all'uscita dalla fabbrica.

Prima di sostituire un'etichetta del motore, verificate la versione esatta della vostra GTI (1.6 105 CV, 1.6 115 CV o 1.9 130 CV): i codici del debimetro sono diversi, come indicano i nostri set per il vano motore.

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