
A trent'anni dal debutto, la Clio Williams è tra le youngtimer francesi più ricercate. Gli esemplari belli si vendono in fretta, quelli meno belli pure, a volte fin troppo. Ecco i punti che consigliamo di controllare prima di lanciarsi, frutto di tante chiacchierate con proprietari e restauratori.
Un po' di storia: una serie « limitata » che non lo era
Lanciata nel 1993, la Clio Williams deve il nome alla scuderia di Formula 1 che in quegli anni vince tutto con il motore Renault. Sotto il cofano, un 2,0 litri 16 valvole da 150 CV in un'auto di circa 990 kg. Viene annunciata come serie limitata destinata all'omologazione nei rally, con una targhetta numerata sulla plancia.
Visto il successo, alla fine Renault ne produce molte di più: circa 12.000 esemplari in totale, suddivisi tra la fase 1 (1993-1994), la fase 2 e alcune serie per l'export, tra cui le Williams 2 e Williams 3 vendute in Gran Bretagna. Questa storia spiega in parte le confusioni che si incontrano oggi negli annunci.
1. L'autenticità prima di tutto
La Williams è stata copiata moltissimo: sono tante le Clio 16S « trasformate » con cerchi dorati e scritte. Verificate la coerenza dei documenti (tipo e numero di telaio) e non esitate a chiedere il parere dei club e dei forum specializzati, che conoscono le particolarità di ogni fase. La sola targhetta numerata non prova nulla: si smonta e si rivende.
2. Fase 1 o fase 2: i dettagli che la tradiscono
Le due fasi si distinguono per numerosi dettagli, a cominciare dalle scritte « Williams »: oro sulla fase 1, oro e blu sulla fase 2. Un'auto che mescola le due è stata spesso riparata o « aggiornata ». Niente di grave in sé, ma deve riflettersi sul prezzo.
3. Carrozzeria e sottoscocca
Molte Williams hanno corso nei rally, nelle cronoscalate o nei track day. Ispezionate i longheroni, i punti di attacco del retrotreno e i sottoporta, alla ricerca di segni di urti o di riparazioni. La ruggine in genere resta contenuta, ma un esemplare rimasto a lungo all'aperto può riservare sorprese.
4. Meccanica: un motore solido, ma esigente
Il 2.0 16V è robusto se è stato curato. Chiedete le fatture, soprattutto per la distribuzione, ascoltate il motore a freddo e verificate che non fumi. Controllate anche gli innesti delle marce, lo stato della frizione e il retrotreno, spesso affaticato sulle auto che hanno macinato molti chilometri.
5. Gli interni e i piccoli dettagli
Sedili specifici, targhetta numerata, pomello del cambio: gli interni di una Williams invecchiano in fretta se l'auto è stata usata tutti i giorni. Sotto il cofano, le etichette originali (copri-motore, avvertenze, regolazione dei fari) spariscono spesso a forza di lavaggi. Non sono elementi bloccanti, ma danno una buona idea della cura riservata all'auto.
Il nostro laboratorio è nato nel 2007 dal restauro di una Clio Williams fase 1: tutto è cominciato cercando di ritrovare i suoi adesivi originali. Se state iniziando un restauro, il nostro set completo fase 1 e il nostro set completo fase 2 riuniscono tutte le decorazioni, interne ed esterne.